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La
melanzana è una pianta di origini Indiane e Cinesi che è pervenuta in Italia
a metà del 1400 grazie al commercio con gli Arabi.
Nel Medioevo, la melanzana era vista come una pianta velenosa e malefica.
Forse per la forte superstizione che i cittadini provavano verso molte cose
in quel periodo nero e buio, ma anche per il suo sapore aspro, si diceva che
le melanzane provocavano dei forti stati febbrili e attacchi di epilessia.
Sicuramente il suo colore più tipico, cioè
viola che da sul nero e la sua
forma, non aiutavano.
Il nome di questo ortaggio infatti deriva dal termine “mela insana” o
“malsana”, cioè qualcosa da cui stare lontani. Addirittura in Francia, venne
classificata come pianta ornamentale e non commestibile.
Nei primi decenni dalla sua introduzione in Italia, la melanzana non riuscì
a riscuotere un grande interesse nei buongustai, solo intorno alla fine del
1500 si è cominciato ad apprezzare questa verdura
estremamente gustosa e, come vedremo, molto salutare. |
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La melanzana: caratteristiche e proprietà nutrizionali |
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Oggi la produzione è invece piuttosto importante e si concentra sopratutto in Sicilia, dove viene coltivato circa 1/3 di tutta la produzione nostrana, infatti, originaria di climi subtropicali, la melanzana richiede un clima non eccessivamente freddo. La crescita comunque si arresta quando la temperatura scende sotto i 12 °C.
Tra le melanzane prodotte in Italia possiamo citare la violetta lunga palermitana, viola scuro a frutto allungato, La Melanzana di Murcia con foglie e fusto spinosi, frutto violetto, rotondo, la tonda comune di Firenze, violetto pallido ibrido, con pochi semi, polpa tenera e compatta e la melanzana rossa DOP di Rotonda.
La melanzana è un ortaggio prettamente estivo che appartiene alla famiglia delle Solanacee, come le patate ed il pomodoro, dalla forma allungata o tondeggiante che viene spesso usata per diverse preparazioni in cucina, dalle polpette alla parmigiana, come ingrediente e come portata principale.
Le calorie sono decisamente ridotte, solamente 18 ogni 100 grammi di prodotto, con un contenuto in grassi basso e grandi quantità di potassio e di vitamine A, C e K. Questi dati, uniti all'elevato potere saziante, ideale quindi per chi è in dieta, ci danno l'idea di come questo prodotto sia estremamente consigliato a tutti. |
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Tra le qualità negative che riscontriamo nella melanzana abbiamo l'elevata capacità di assorbire i grassi, che se da un lato la rendono ideale per piatti saporiti, dall'altro la fanno associare a regimi alimentari con cibi ricchi di grasso, come nel caso delle melanzane alla parmigiana, dove viene prima fritta e poi aggiunta agli altri ingredienti.
Diventa invece un alimento dietetico se viene cotta al vapore o alla griglia: qui viene fuori il punto di forza della melanzana consistente nel notevole contenuto di sali minerali, tra i quali spicca il potassio dall’azione diuretica e anticellulite.
Amata dai vegetariani e dai vegan che la usano anche come dentifricio è invece osteggiata dai macrobiotici.
Durante l'acquisto - oramai possibile durante tutto l'anno, anche se il periodo migliore è sempre l'estate - verificate che non sia di dimensioni troppo piccole ne tantomeno esagerate e che abbia una buccia priva di ammaccature e lucida. Sono i semplici criteri da adottare per garantirsi un prodotto sano e gustoso.
Dopo l'acquisto conservatele in frigorifero nello scomparto frutta e verdure. Come per altri ortaggi, anche le melanzane tendono a deperirsi piuttosto rapidamente. Un periodo di 4-5 giorni rappresenta il massimo per una corretta conservazione.
Prima della consumazione è sempre opportuno pulirle con cura sotto l'acqua corrente e rimuovere il picciolo.
In base alla tipologia di preparazione dovranno essere o meno sbucciate.
Quando vengono tagliate è opportuno spurgarle coprendole con sale grosso e poggiandovi sopra una pentola piena d'acqua per favorire il deflusso del liquido di vegetazione, dal gusto amarognolo.
Se avete intenzione di conservarle per un periodo molto lungo, fatele a pezzi, bollitele per cinque minuti avendo cura di aggiungete il succo di un limone all'acqua di cottura, e potrete conservarle nel surgelatore per sei mesi.
La melanzana è buonissima mangiata da sola, ma si accompagna molto volentieri a tanti altri ingredienti, qualche indicazione ci giunge da questa tabella:
Associazioni consigliate: pasta alimentare, riso e semolati, farinacei, uova, pesce, insaccati, frattaglie, carni bianche e rosse, verdure, frutta poco dolce, legumi secchi, latte e formaggi.
Associazioni sconsigliate: meloni, frutta dolce. |
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