|

Il seme, sia pur privato di parte della crusca, è un alimento ricco di fibre e conserva il germe che rappresenta il principio alimentare più importante.
E' vivamente consigliabile conservare il farro in barattoli di vetro riponendolo in luoghi preferibilmente bui, freschi, areati e secchi; in queste condizioni si manterrà per lungo tempo anche se è preferibile consumarlo entro il primo anno dal raccolto.
Acquisto
È preferibile acquistare il farro confezionato in modo da verificarne sia la data di scadenza che l'origine del prodotto. Preferite il farro proveniente da coltivazioni biologiche, ossia dove non vengono utilizzati concimi e antiparassitari chimici.
Proprietà nutrizionali
Il farro costituisce un'autentica miniera di vitamine, fibre e sali minerali, inoltre fornisce molte calorie: 320 calorie ogni 100 grammi di prodotto, ma al confronto con altri alimenti offre anche una vasta gamma di altri benefici, infatti è un rimineralizzante e contiene calcio, fosforo, sodio, potassio e magnesio.
Preparazione
Il farro, qualsiasi sia la ricetta che volete realizzare, va prima tenuto in ammollo in acqua fredda per 24 ore.
Se lo tenete coperto a filo d'acqua e in luogo buio, dopo qualche giorno comincerà a germogliare fornendo un cibo ancora più nutriente.
Come tutti i cereali integrali richiede una lunga cottura e si presta e a essere preparato sia in brodo, sia asciutto.
In generale il farro si combina ottimamente con altri vegetali a eccezione di frutta e patate.
Non va assolutamente accostato agli alimenti, di origine animale: carne, pesce, uova, formaggio. |