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Crescono sui ceppi delle piante d'alto fusto, nei boschi, e appartengono a buon diritto alla cerchia dei funghi più gustosi a tavola: stiamo parlando dei chiodini, simpatici e caratteristici funghi contraddistinti da una forma molto slanciata e una testa a forma di chiodo, da cui il nome.
Poiché il gambo del chiodino è particolarmente fibroso e duro, il chiodino è stato anche definito l'asparago dei funghi per la ragione che se ne consuma prevalentemente la cappella e la parte superiore più tenera del gambo.
Approfondiremo nella seconda parte di questa rubrica l'argomento, ma ci teniamo a evidenziare che il chiodino va consumato esclusivamente cotto e che è consigliabile, prima di prepararlo secondo quanto descritto nella ricetta, farlo bollire almeno 15 minuti, e non va mai surgelato crudo.
I chiodini, come la maggior parte dei funghi, si prestano ad un'ampia gamma di preparazioni in cucina, dal semplice antipasto come il crostone ai chiodini, ai primi piatti come le eliche Seurat a base di diverse qualità di funghi, dai secondi , come il bue con peperoni, una tipica e sostanziosa ricette ungherese, alle sfogliette di asparagi e funghi in salsa cremosa, un ricco e gustoso piatto alternativo. |
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I funghi chiodini: informazioni e proprietà |
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I funghi in generale, e i chiodini spiccano per il numero limitatissimo di calorie, forniscono un apporto minimo in calorie e di altri elementi; in particolare i chiodini forniscono solamente 15 kcalorie per 100 grammi di prodotto edibile, e sono composti per oltre il 90% di acqua, per cui definirli semplicemente un sapore non è troppo lontano dalla realtà.
Al mercato i chiodini vanno scelti molto giovani, per evitare uno scarto eccessivo nel pulirli a causa dei gambi che sono, nelle piante più vecchie, decisamente più coriacei e fibrosi e se ne sconsiglia il consumo.
I chiodini differiscono dagli altri funghi commestibili per la presenza di una sostanza tossica che ne impedisce il consumo a crudo e che si modifica divenendo innocua con la cottura, inoltre i chiodini non vanno mai congelati crudi in quanto questa sostanza si stabilizza e il chiodino resterà tossico anche una volta cotto.
I chiodini possono essere ritenuti un'importante fonte di sostanze non nutrienti ma utili all'organismo, ci riferiamo alle fibre e agli effetti benefici sul sistema digerente, ma le caratteristiche di difficoltà di digestione vengono molto accentuate in questa varietà di funghi, se ne suggerisce un consumo molto limitato a tavola.
Se vi cimenterete a raccogliere i chiodini nei luoghi di crescita, non mancate di farli poi esaminare da un esperto in quanto è possibile scambiare questo fungo con i falsi chiodini che, pur non essendo mortali, sono molto amari e provocano gravi disturbi intestinali.
In caso di avvelenamento da funghi, come informazione generale, è buona norma rivolgersi immediatamente a un centro antiveleni, evidenziando come avete preparato i funghi, in quanti si sentono male e possibilmente conservando qualche fungo sospetto in modo da indirizzare correttamente i soccorsi verso l'antidoto più adatto. |
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