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Ottimo
in ogni pietanza nella quale viene impiegato, lascia un retrogusto dolce sul
palato che conferisce corpo ad ogni bevanda, compresa l'acqua, avrete ormai
compreso che si sta parlando del carciofo.
Questo importante ingrediente della cucina italiana e internazionale ha
avuto le sue origini, come utilizzo alimentare, a partire dal I secolo in
Sicilia, dove la Cynara, la pianta selvatica, venne modificata e sfruttata.
La Cynara, alla quale già all'epoca greci e romani attribuivano poteri
afrodisiaci, prendeva il suo nome dalla leggenda di una ragazza di nome Cynara che veniva sedotta da Giove e quindi trasformata da questi in
carciofo.
Il carciofo crudo è reperibile in commercio praticamente per tutto
l'anno, in alternativa è possibile acquistare le confezioni surgelate che ne
assicurano la freschezza e il sapore, per cui le ricette che prevedono come
ingrediente il carciofo sono sempre attuali e realizzabili. |
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Il carciofo è un ottimo rimedio per...
Affezioni epatiche e biliari, calcoli biliari, calcoli urinari, acidità di stomaco, arteriosclerosi, tabagismo, diabete, gotta, obesità, digestione difficile, eczema, cellulite, edema, reumatismi, stitichezza, artrite, colite, seborrea, anemia, curarsi con le verdure, caduta dei capelli. |
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Proprietà e suggerimenti sulla preparazione |
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Molte le varietà di carciofo diffuse in Italia, tra le più famose il "Paestum" (carciofo IGP proveniente dall'omonima città della magna grecia di Capaccio-Paestum), lo Spinoso sardo (coltivato anche in Liguria con
il nome di Carciofo spinoso d'Albenga), il Catanese, il Verde di Palermo, la Mammola verde, il Romanesco, il Violetto di Toscana, il Precoce di Chioggia, il Violetto di Provenza, il violetto di Niscemi.
Le varietà di maggiore diffusione in passato erano il Catanese, lo Spinoso sardo e il Violetto di Provenza, fra i tipi autunnali forzati, e il Romanesco e il Violetto di Toscana fra quelli primaverili non forzati.
Oggi la coltivazione del carciofo nel mondo può vantare una produzione valutata in oltre 15 milioni di tonnellate, delle quali circa il 50% prodotte in Italia. |
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Al momento dell'acquisto bisogna osservare alcune regole per assicurarsi un prodotto fresco: I carciofi devono essere pesanti in rapporto alla loro grandezza, ben chiusi, le foglie non devono essere raggrinzite.
Dal momento dell'acquisto è possibile conservarli in frigo per un periodo medio di 4 o 5 giorni.
Se pulite subito i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e volete evitare che anneriscano, basta metterli a bagno in acqua e qualche goccia di limone per conservarne la freschezza.
Il carciofo per la sua estrema versatilità si presta ad essere cucinato in mille ricette come zuppe, minestre, primi piatti, secondi a base di carciofi ripieni, frittate, insalate, ecc.
In Liguria è il componente
base di una particolare torta pasqualina e come accompagnamento nella farinata di ceci tipica di Albissola, mentre nel Lazio sono famosi il Carciofo alla Romana, il Carciofo alla Giudia o giudea e l'insalata di carciofo. |
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Peperoni
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