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Il Pecten jacobaeus,
volgarmente noto
come capasanta,
cappasanta, coquille
Saint Jacques,
conchiglia di San
Giacomo o del
pellegrino, è un
mollusco bivalve di
circa 12-14 cm la
cui valva inferiore,
quella con cui
l'animale si
appoggia al fondo, è
convessa e di colore
chiaro, mentre
quella superiore è
pianeggiante e di
colore bruno.
In Europa le
capesante vivono nel
Mediterraneo, in
Normandia, in
Scozia, in Irlanda e
in Inghilterra
mentre in Italia
vivono pressoché in
tutti i mari
(condizione
essenziale è che
siano arenosi o
sabbiosi e ricchi di
detriti), tra i 25 e
i 200 metri di
profondità.
I giovani esemplari
vivono ancorati al
fondale mediante dei
filamenti, mentre
gli adulti si
spostano liberamente
sul fondale aprendo
e chiudendo
velocemente le valve
per consentire una
fuoriuscita rapida
dell'acqua: tale
metodo consente
all'animale di
spostarsi con
estrema velocità,
anche per lunghi
tratti. |
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Consigli per l'uso in cucina. |
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Le carni di questo pregiatissimo mollusco sono gustose, sia crude che cotte, anche se è sconsigliato il consumo crudo come nel caso di tutti i bivalve, i quali, essendo animali filtratori di acqua marina, possono causare intossicazioni o malattie infettive, purtroppo a sfavore di un colo consumo intensivo gioca il prezzo d'acquisto decisamente elevato.La quantità di calorie fornite da questo mollusco è molto modesta, circa 96 Kcal per 100 g di prodotto. Le capesante contengono però molti acidi grassi Omega3, per questo motivo sono indicate a tutti coloro che hanno il colesterolo alto in quanto stimolano la produzione di colesterolo "buono", mentre quello "cattivo" viene ridotto. Le capesante sono anche ricche anche di sali minerali, come calcio e sodio, e di vitamine, soprattutto di vitamina A.
I mesi consigliati per il consumo di questo mollusco vanno da maggio ad agosto compresi, anche se la pesca può avvenire durante tutto l'anno.
In commercio solitamente le capesante vengono vendute vive, così da garantirne la freschezza: bisogna prestare attenzione che la conchiglia sia ben chiusa, in caso contrario il mollusco al suo interno potrebbe essere morto.
Se sono fresche il "frutto" è di colore vivo (il bianco è candido, e l'arancione è brillante); evitate l'acquisto se si presentano grigiastre o con il guscio rotto. E' possibile anche acquistare le capesante surgelate, ma inevitabilmente il processo di surgelazione fa loro perdere il caratteristico profumo e buona parte del sapore. |
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 Per una buona preparazione delle capesante, occorre innanzitutto pulire bene le conchiglie, passandole con una paglietta di ferro, dopo si procede con la loro apertura che può essere effettuata a freddo con lo stesso utensile impiegato per l'apertura delle ostriche, oppure a caldo lasciandole per qualche minuto su di una piastra elettrica ben calda o nel forno.
Una volta aperte, e prima di utilizzarle, è importante togliere la parte filamentosa e quella più scura e soprattutto lavarle sotto l'acqua corrente con molta cura, poiché spesso al loro interno vi è della sabbia. Si prende poi la parte più pregiata del mollusco (la noce), bianca e carnosa che più frequentemente viene utilizzata per le preparazioni gastronomiche ma a volte viene utilizzata anche la parte di colore arancio più o meno intenso (il corallo) per conferire una nota di colore più che di sapore alla portata.
La parte concava della conchiglia, lavata senza l'uso di detersivi e bene asciugata, può essere utilizzata più volte come elegante contenitore per le stesse cappesante o come mini piatto da portata anche per altri tipi di pesce, così come per un'elegante insalata di mare. La mezza valva può essere utilizzata anche per pietanze gratinate, in quanto resiste bene al calore.
Le capesante in cucina tendenzialmente rappresentano un ottimo antipasto per una cena importante o per il cenone di Natale o Capodanno: la ricetta più classica le vede gratinate, anche se si cucinano comunque in molti altri modi: al forno, scottate in padella o come ingrediente principale di Quiche o salse.
In qualsiasi ricetta vengano impiegate il consiglio è uno solo: non cuocetele troppo, altrimenti diventano dure e secche! |
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