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Il Solen marginatus, conosciuto comunemente come cannolicchio o cappalunga, è un mollusco bivalve
che vive in posizione verticale nella sabbia: esistono tre specie che hanno in comune la forma della conchiglia, un
tubo allungato lungo a fino a 15-17 cm, con i margini paralleli, diritti e taglienti.
La conchiglia dei cannolicchi è liscia, di colore giallastro brillante con striature violacee e tronca alle due estremità: dall’estremità anteriore sporge il grosso piede, mentre da quella posteriore i sifoni riuniti.
I cannolicchi vivono infossati nella sabbia e sono quasi invisibili, la loro
presenza è rivelata soltanto da due fori che disegnano nel sedimento una
specie di otto (le estremità dei sifoni); sotto
la sabbia, i cannolicchi estroflettono fino in superficie i due sifoni di
aspirazione e scarico dell’acqua che viene filtrata dal mollusco e privata
di tutte le sostanze nutritive. |
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Proprietà nutrizionali dei cannolicchi. |
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Dall’apertura opposta della conchiglia il cannolicchio è in grado di far uscire un piede molto grande è robusto che costituisce la maggior parte del mollusco commestibile: in caso di pericolo con il piede il cannolicchio è in grado di scendere velocemente di parecchi centimetri sotto lo strato sabbioso con la propria conchiglia.
Proprietà nutrizionali dei cannolicchi.
Il cannolicchio è una valida fonte di sali minerali (come il sodio, il fosforo e il ferro) ed è anche ricco di proteine e povero di grassi, colesterolo e calorie: la parte edibile di questo mollusco fornisce infatti circa 90 Kcal per 100 g di prodotto.
Anche nel caso del cannolicchio, essendo un mollusco filtratore di acqua marina, occorre porre particolare attenzione all'atto dell'acquisto sulla freschezza del prodotto.
Questo mollusco viene infatti commercializzato vivo: per verificarne la freschezza basta toccare il piede, la massa muscolare che sporge, che un animale vivo dovrebbe subito ritrarre. |
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 La prima fase della preparazione dei cannolicchi consiste nello spurgo, per fare ciò occorre mettere i molluschi in un recipiente di acqua salata e lasciarli a mollo per almeno tre ore.
E' molto importante il grado di salinità (l'ideale sarebbe usare acqua del mare) altrimenti cercate di usare acqua con poco cloro integrata da circa 35-37grammi di sale ogni litro (due cucchiai colmi di quello grosso).
Trascorse le tre ore dovreste vedere sul fondo del recipiente la sabbia rilasciata dai cannolicchi, occorrerà quindi un ulteriore risciacquo sotto l'acqua corrente per togliere ancora la sabbia residua
che, se non tolta, sarà avvertita dal palato e potrebbe provocare problemi digestivi.
I cannolicchi hanno un gusto delicato e per questo vanno cucinati in modo semplice: gratinati o in sughi per la pasta insieme a pomodoro fresco e basilico; oppure, ma solo se sono freschissimi, possono essere
consumati crudi, cosparsi di succo di limone.
E' frequente trovare i cannolicchi nei risotti o nelle paste ai frutti di mare o ancora in minestre in compagnia di altri molluschi e crostacei e spesso sostituiscono ostriche e capesante in quanto più abbordabili economicamente. |
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