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Il calamaro è un
mollusco molto
comune nel Mar
Mediterraneo e nell’
oceano Atlantico
orientale.
Ha corpo fusiforme e
allungato, dalla
forma simile ad una
lancia ed è
rivestito
posteriormente da
una conchiglia
cornea.
Perfettamente
simmetrico, con due
pinne e testa con
braccia, possiede 10
tentacoli, di cui 2
più lunghi e
ricoperti da più
file di ventose. Di
colore rossiccio -
rosato, con
sfumature brune, ha
dimensioni comprese
tra i 15 e i 30 cm.
Spesso é confuso
con il totano, ma lo
si può riconoscere
osservando le pinne
nel mantello,
che nel calamaro
arrivano a metà
della lunghezza
totale del mantello
e sono di forma
romboidale, mentre
nel totano si
trovano inserite
all'estremità
inferiore e di forma
triangolare. |
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Proprietà nutrizionali del calamaro |
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Vive generalmente
sui fondali sabbiosi
e, come il totano e
le
seppie, se
disturbato si
nasconde dietro un
caratteristico
spruzzo di
inchiostro nero.
I calamari non sono più lunghi di 60 cm, sebbene quelli giganti possano raggiungere i 13 metri. Nel 2003 è stato scoperto un esemplare di calamaro (Mesonychoteuthis hamiltoni) di 14 metri di lunghezza che, oltre a costituire l'invertebrato più grande del mondo, possiede anche gli occhi più grandi di tutto il regno animale.
Dal punto di vista nutrizionale il calamaro è un mollusco magro con un discreto contenuto proteico: è molto ricco di sali minerali, quali sodio, potassio, calcio, iodio, fosforo, magnesio e vitamina A. La parte edibile, che rappresenta circa il 65% del peso, fornisce 68 Kcal per 100 grammi.
Preparazione. (come acquistare, scegliere, lavare, aprire e servire i calamari).
Il calamaro è molto diffuso nella cucina italiana e assieme ai totani viene consumato in variegate preparazioni tutto l'anno, abitudine propria anche della cucina coreana. |
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Consigli per l'uso in cucinaL'intero corpo può essere cotto ripieno e dar vita così a degli sfiziosi calamari ripieni in padella o stufati o anche grigliati, può essere tagliato in piccoli pezzi o ad anelli. Anche braccia e tentacoli sono edibili e le uniche parti non commestibili sono il becco e il gladio. All'atto dell'acquisto i calamari devono avere un colore intenso, la parte bianca deve essere brillante, senza segni di opacità o giallore. I calamari e i totani vengono commercializzati freschi o surgelati, ma ricordate che sono molluschi molto delicati, che devono essere consumati o eventualmente congelati il prima possibile.
Appena acquistati devono essere eviscerati e lavati accuratamente sotto acqua corrente, quindi è possibile conservarli in frigorifero, ben coperti da pellicola alimentare o chiusi in un sacchetto freezer, per 1 o 2 giorni al massimo. Se sono molto freschi, è possibile anche congelarli, a -18°C, in appositi sacchetti ben chiusi, avendo l’accortezza di eliminare quanta più aria possibile: in tal modo si possono conservare per circa 3 mesi.
Per preparare i calamari prima della cottura è fondamentale la loro pulizia: sotto l’acqua corrente occorre separare la testa dal corpo e pulire bene l’interno della sacca eliminando eventuali rimasugli di sabbia e
l’osso cartilagineo.
Eliminate successivamente gli occhi e la bocca che si trova all’interno dei tentacoli e poi procedete con un adeguato risciacquo sempre sotto acqua corrente.
I calamari se sono freschi e piccoli sono teneri e cuociono in massimo venti minuti. Se sono congelati sono sempre un incognita: il rischio è quello di ottenere delle rondelle di gomma.
Generalmente sono ottimi tagliati ad anelli, infarinati e fritti, ma vi sono molte preparazioni che li vedono ripieni, al forno o stufati, o anche per realizzare un gustoso sughetto che insaporisca un piatto di riso o di pasta. |
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