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E'
il piatto "nazionale" piemontese, la portata a cui in Piemonte si ricorre
per un pranzo importante, o soltanto di amicizia e per fare bella figura: si
tratta degli agnolotti, piatto ricco e saporito diffusosi poi nel
resto della nazione e apprezzatissimo dai bambini e anche dagli adulti!
L'agnolotto appartiene alla grande famiglia delle paste ripiene, tra le
quali ricordiamo, oltre agli agnolotti, gli anolini, i cappelletti o
cappellacci, le caramelle tipiche dell'Emilia, i cansonei delle provincia di
Brescia, i ravioli, i tortellini, i fagottini e le mezzelune, tanto per
citarne solo alcuni. |
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Curiosità |
L'agnolotto sembra esser nato intorno al 1182 quando un fittavolo agricolo di
Albenga si impegnò a dare al padrone, fra l’altro, ogni anno una certa
quantità di “ravioli”; e si vuole che quella sia stata la prima volta nella
storia in cui è menzionato il raviolo-agnolotto, anche se
qualche fonte
parla di citazioni più
antiche.
La storia ci riserva parecchie documentazioni relative all'agnolotto in epoche anche anteriori, pare che già gli Arabi lo conoscessero, seppur non identico nella forma e nel contenuto, infatti in principio il ripieno dell'agnolotto era costituito essenzialmente da formaggio piccante, uova, erbe aromatiche e droghe; i vari tipi di carni per le versioni in grasso e di ricotte e verdure per le versioni in magro, arrivarono in seguito.
Come per la frittata ed altri alimenti molto diffusi, anche gli agnolotti sono al centro di una serie di manifestazioni e sagre che li vedono protagonisti, dalla sagra degli agnolotti di San Bruno a quella dell'agnolotto al "plin" che si tiene a Cinzano, dalla sagra degli "anlotti foci a man" a quella degli agnolotti di Casale Monferrato, e l'elenco è lungo. |
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Proprietà nutrizionaliParlare del contenuto calorico dell'agnolotto richiederebbe moltissimo spazio per essere esaustivo, infatti attualmente in commercio sono disponibili decine di varietà di ripieno,
che comportano modifiche anche sostanziose del potere calorico del saporito alimento, basti pensare che si spazia dall'agnolotto di magro, con ricotta e verdure, all'agnolotto al brasato, per non parlare poi di quelli preparati in casa che possono includere decine di varianti.
Mediamente 100 grammi di agnolotti forniscono un apporto di 310 calorie. A questo bisogna aggiungere l'apporto calorico del condimento grasso (olio, burro, eventuale panna e parmigiano).
Di conseguenza le calorie di un piatto di ravioli possono oscillare dalle 350 alle 600 calorie. Mediamente si può considerare che una porzione dia 480 calorie.
Un piatto di ravioli rappresenta pertanto un ottimo e completo piatto unico, anche se la cultura tradizionale lo individua solo come prima portata di qualche lauto pasto domenicale o festivo.
In alcuni ristoranti specializzati nella preparazione di questo saporito piatto, ritroviamo le associazioni più originali tra l'agnolotto e il suo ripieno: dagli agnolotti gobbi ai tre arrosti a quelli allo stufato d'asino, dagli agnolotti
a base di patate salsiccia e cipolle provenienti dalle antiche tradizioni contadine a quelli imperiali con piccione e cervella, senza dimenticare quelli ai funghi freschi e fave e tutte le varie specialità con ripieni di carne assortita,
come quelli all'anatra in brodo o quelli verdi al "plin" con fonduta, realizzati tradizionalmente a mano e dove il "plin" è il nome del pizzicotto che chiude la sfoglia dopo averla farcita. |
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