Non meno classici dei
sottaceti, anche i
sottoli godono di ampia
popolarità. Si servono
anch'essi come
antipasto, ben scolati,
assieme a salumi o
formaggi; si usano come
contorno di bolliti o di
arrosti; arricchiscono
insalate. Ben strizzati
e sgocciolati, sono
eccellenti anche sulle
pizze (attenzione però:
i carciofini e altre
verdure sottolio sulla
pizza sono graditi,
mentre le melanzane e i
peperoni risultano
pesanti, ed è bene usare
al loro posto le
versioni grigliate o in
salamoia) e sulle
bricchette, nei panini,
nelle focacce e torte
salate.
Prima di venire
coperte d'olio, le
verdure sono scottate in
acqua e sale o acqua e
aceto o acqua e limone.
A volte vengono cotte in
olio e aceto. Gli aromi
si aggiungono o nella
fase preparatoria o nei
vasi o in entrambi.
Comunque preparate,
le verdure si ricoprono
infine con olio e poiché
molte lo assorbono,
occorre controllare,
10-15 giorni dopo la
lavorazione, se è
necessario aggiungerne.
Se i vasi erano stati
sterilizzati e si era
creato il vuoto, è bene
ripetere la
sterilizzazione e
controllare che si
ricrei il vuoto.
Come già detto,
l'olio deve essere di
prima qualità: la
differenza più rilevante
fra i sottoli
industriali e quelli
casalinghi sta proprio
nell'olio, che quasi mai
nei primi è di qualità
elevata. Nei secondi,
invece, il profumo
dell'olio extravergine
si fà già sentire
all'apertura del vaso.