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Le conserve di verdura
di Marina Lescenco e Federico Zanni |

Una
rubrica che consente, sia agli
esperti che a coloro che per la
prima volta si apprestano a
realizzare una serie di conserve
casalinghe, di poter ampliare le
proprie ricette attingendo da questi
ricettari che trovano nella
tradizione le loro origini.
Le verdure prese in considerazione
spaziano da quelle classiche, come
pomodori e peperoni, a quelle più
insolite, come mais e cardi.
Vi ricordiamo che è disponibile
anche la rubrica
LIQUORI
da cui
poter accingere per altre idee.
Le preparazioni proposte spaziano
dalla salamoia, al sotto sale, ai
sottolio, ai sottaceti, ma anche
alle confetture o marmellate.
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Conserve di verdura
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Posizionamento e
consumazione |

I
vasi di vetro vanno
riposti al buio perché
la luce può alterare il
prodotto.
I vasi di qualsiasi
materiale vanno poi
conservati al fresco, ma
non al freddo: l'ideale
è una cantina aerata.
Per finire, il luogo
deve essere asciutto
perché l'umidità filtra
nei vasi, soprattutto se
questi sono di
terracotta o di vetro
con tappo di sughero.
Se si debbono
conservare in casa, per
esempio in una credenza,
è necessario che sia
lontana da fonti di
calore. Se li volete
tenere nei mobiletti
della cucina, occorre
disporli il più lontano
possibile da fonti di
calore, come già detto,
e inoltre nei mobiletti
bassi, perché il calore
sale e i mobiletti
appesi si riscaldano di
più di quelli a terra.
Il
momento migliore
per preparare le
conserve di verdura è
quello di massima
produzione delle verdure
stesse. L'estate rimane
il periodo più ricco,
però anche le altre
stagioni offrono la
possibilità di rifornire
la dispensa.
Un periodo medio prima
di consumarlo è di
almeno di 60 giorni,
premettendo che il
periodo ideale è circa
90-100 giorni e che nel
dubbio meglio atte |
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